Il germogli di bambù gigante

Per le sue proprietà nutrizionali, è particolarmente apprezzato da una popolazione con tendenze vegane e/o vegetariane, per la loro attitudine alla selezione accurata degli alimenti.
La popolazione dei vegani in Europa è in forte crescita, il 2018 ha segnato un incremento del 15% rispetto al 2017. Si calcola che attualmente un 7,1% degli italiani sia vegano e che nel 2035 circa un 50% della popolazione europea si sarà convertita a questo tipo di scelta alimentare.
Proprio per queste sue proprietà è prevedibile il consumo del germoglio anche da parte di popolazioni di culture alimentari più tradizionali ed eterogenee. Il germoglio di bambù, attualmente trasformato in Cina importato da piantagioni di dubbia provenienza, è un alimento dotato di proprietà nutrizionali assolutamente peculiari e di caratteristiche bio-dinamiche uniche.

Gli utilizzi

È nostra intenzione mettere sul mercato un prodotto a denominazione di origine controllata fresco, surgelato ed in vasetti sott’olio dando spazio ad una campagna di informazione adeguata a far conoscere ed apprezzare questo prodotto ai consumatori europei.
Il Consorzio Bambù Italia nel 2018 ha realizzato la prima produzione di germogli di bambù gigante in vasetti e la prima linea di panificati a base di germogli di bambù creando la linea Bambita ( www.cbispa.it ) utilizzando i primi germogli provenienti dalle prime coltivazioni italiane messe a dimora nel 2015/2015. È stata predisposta una importante campagna di comunicazione ed il prodotto è già in vendita in alcuni ipermercati campione selezionati e in molti negozi di gastronomia. Il pesto italiano a base di germoglio di bambù (vegan ok) ad Ottobre 2018 ha vinto al Sial di Parigi il 1° premio come innovazione alimentare per l’Europa.
Dalla storicità delle piantagioni in Cina si sa che un ha di coltivazione matura al 5° anno dalla messa a terra delle piante, produce kg 7.500/ ha, che dal terzo anno si arriva al 30% della stessa e che la maturità si raggiunge tra il 5° ed il 6° anno.
Il CBI, ritenendo che il germoglio sia la materia prima inizialmente più adatta al mercato Europeo con la produzione di un prodotto alimentare a denominazione di origine controllata coltivato in piantagioni certificate Only Moso, ha orientato i primi 2.000 ha già piantati in Italia con una tecnica di coltivazione “dedicata” alla produzione mirata del germoglio che è in grado di spingere ad almeno 20 tonnellate/ha/anno la produzione dal 5° anno in poi. Le nostre piantagioni in Albania seguiranno questo orientamento.
Una attenta indagine di mercato, combinata con l’analisi dei prezzi attuali di scambio dei germogli di bambù sui mercati internazionali ha permesso al CBI di stabilire un prezzo soglia minimo di ritiro della produzione non inferiore ai 2 €/kg

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